05/08/11
Chi twitta avvelena anche G+, digli di smettere.
Inizialmente anche io ero piuttosto perplesso in merito, visto che Google+ è nato grazie a una mano di vernice passata sopra a Google Buzz (le cerchie di g+ sono i gruppi di buzz, il +1 di g+ è il like di buzz, i bug di g+ erano gli stessi di buzz, la gestione della privacy di g+ è la stessa di buzz, ecc ecc). Non riuscivo a capire cosa avesse potuto spingere Google a rimuovere una funzione apparentemente così importante e richiesta, soprattutto quando era già presente.
Non una dimenticanza ma una scelta precisa di attivarsi per rimuovere una funzione molto desiderata.
I conti non mi tornavano fino a quando mi sono reso conto di cosa ha ucciso Buzz, l'import dei feed possibile da subito.
Probabilmente Google ritenne che per avere più discussioni era necessario avere da subito più contenuti attorno ai quali gli utenti avrebbero potuto discutere e devono aver ritenuto che permettere agli utenti di portare quei contenuti in Buzz da altrove fosse una scelta vincente.
In realtà fu uno dei principali motivi della rapida caduta di Buzz. Gli utenti attivi su twitter abilitarono l'import dei loro risicati 140 caratteri e tornarono a twittare felici pensando magari di tornare su buzz per rispondere a eventuali commenti. Quando questo comportamento è stato adottato dalla massa di utenti su Buzz non era rimasto nessuno a commentare e quindi nessuno tornava per rispondere rendendo Buzz una landa desolata.
Twitter aveva ucciso Buzz.
Google impara bene dai suoi errori e ha rilanciato Buzz con un altro nome e una grafica più accattivante e le masse sono tornate. Questa volta però non è possibile importare i feed quindi i tweet rimangono dove sono e gli utenti devono venire qui per scrivere e visto che sono qui rispondono creando contenuti e discussioni. In molti si lamentano, vorrebbero importare i loro tweet ma forse non capiscono (o non gli importa) che se Google abilitasse l'import prima di aver raggiunto una massa critica di utenti Google+ si sgonfierebbe e farebbe la fine di Buzz.
Prima o poi verrà abilitata questa possibilità ma allora gli utenti avranno già imparato ad amare Google+ più di twitter e quindi saranno in pochi a scrivere da la.
Per il momento evitate ogni metodo per importare i vostri tweet e se volete usare Google+ usate Google+ non twitter.
28/02/11
Socializziamo
Adesso vorrei suggerirvi un piccolo accorgimento per rendere più "social" l'esperienza d'uso di Google Buzz. In seguito ai suoi "problemi di gioventù" legati alla privacy diverse funzionalità sono state concepite come opt-in. Da un lato tale scelta tutela (forse eccessivamente) l'utente ma dall'altra penalizza lo strumento.
Nella fattispecie mi riferisco a due funzioni che consentono di mostrare a terzi quali sono gli utenti che seguiamo (e quelli che ci seguono) e la possibilità di mostrare i Buzz che abbiamo commentato o che abbiamo contrassegnato come "Mi piace". La prima consente di rendersi conto se abbiamo dei contatti in comune (e quindi presumibilmente anche dei gusti) mentre la seconda permette di farsi un'idea più approfondita dei nostri gusti.
Per abilitarli basta andare nelle impostazioni di gmail
Personalmente ritengo assurdo voler usare un social senza socializzare, contribuite anche voi a rendere Google Buzz un social migliore.
14/03/10
Migliorare Google Buzz
Non ho mai tenuto segreto il mio entusiasmo verso i prodotti di google, alcuni magari mi lasciano interdetto, altri non mi piacciono proprio ma la maggioranza li adoro.
Questo non significa che li reputi perfetti, c’è margine di miglioramento ovunque e proprio per questo appena ho un’idea la propongo. Ok, il fatto che io abbia qualche contatto che mi apra un canale preferenziale non significa che i miei suggerimenti vengano accolti (magari perchè ne arrivano a migliaia).
Ho pensato a come migliorare Google Buzz e mi è venuta in mente un’idea che mi piace molto (e che perfino un social disabitato come Meemi ha già da tempo).
Non sarebbe meglio se anche ogni singolo commento scritto in risposta ad un buzz venisse considerato un buzz a se stante ? In questo modo potremmo:
- specificare quando un commento ci piace
- commentare un commento, avendo in questo modo la possibilità di avere discussioni strutturate
- avere un link per ogni singolo commento in modo da poter seguire soltanto una sotto discussione scaturita da un commento senza dover seguire tutto il thread originario, magari con commenti che non ci interessano
Non trovate che questo semplice accorgimento potrebbe migliorare significativamente Buzz ?
Visto che io ci credo l’ho proposto come suggerimento anche tramite il canale ufficiale e voi potete andare a votarlo qui.
Con il vostro aiuto possiamo riuscirci, aiutatemi a condividere l’idea.
P.S. scusate per l’inglese, dopo aver postato mi sono reso conto di quanto l’avessi scritto male ma non c’è modo per editare il suggerimento …
14/02/10
Collegare altri siti a Google Buzz
Visto che diverse persone hanno chiesto come aggiungere determinati feed a Buzz (es. Tumblr) ho deciso di scrivere due righe a riguardo.
Premetto che non ho alcuna pretesa di completezza, anche io sto ancora imparando a gestire questo nuovo strumento.
Riporto il link alla documentazione ufficiale nella sezione in cui si specifica come collegare un feed.
Sinteticamente, deve esistere una relazione bidirezionale, suppongo per evitare che qualcuno distribuisca un feed altrui. La bidirezionalità si ottiene impostando il sito voluto nel proprio profilo di Google e poi bisognerebbe modificare il sito esterno aggiungendo un tag che specifichi la relazione verso il profilo.
Io questa seconda parte non l’ho assolutamente fatta ma visto che ho sempre usato feedburner (altro prodotto Google) per i feed del mio Tumblr presumo che Google non abbia bisogno di un’ulteriore conferma.
Se qualcosa non vi torna o avete domande siete i benvenuti.
Grazie mille.
09/02/10
What's this Buzz about google ?
Ok, adesso è ufficiale e posso parlarne liberamente senza infrangere l’NDA.
Google ha la capacità di generare un hype enorme attorno a alcuni suoi nuovi prodotti come è successo per Wave oppure riesce a farci arrivare qualcosa tra capo e collo come ha appena fatto con Buzz.
Nelle prossime ore (no dovrebbe volerci più di una giornata) tutti gli utenti si ritroveranno con Buzz attivo nel proprio account Gmail. Nei prossimi giorni sarà l’argomento più chiacchierato su internet ma di sicuro stiamo assistendo alla genesi più esplosiva della storia per quanto riguarda un social network: da 0 a milioni di utenti in meno di 24 ore.
Magari in molti non vorranno saperne ma innegabilmente trovarsi questa infrastruttura a portata di mano a un passo dalla propria inbox è un cambiamento drastico nello status quo dei social network. All’improvviso come per magia una rete di milioni di utenti si ritrova collegata in un modo che fino a poco prima era appannaggio esclusivo dei grandi social network.
So che sto ripetendo il termine social network fino a nausearvi ma questo cambio è così epocale, eppure così naturale ai miei occhi che i neuroni mi risultano ancora scombussolati (social network).
Mail, Chat e, perchè no ? ora un altro passo …
A chi serve più twitter quando tutti i propri amici sono comunque già a portata di mano, senza limiti dei 140 caratteri, con la gestione nativa di foto, filmati e commenti di risposta ?
A chi serve facebook quanto sei già collegato con la gente che conta per te, quella con cui chatti e scambi mail ?
Vogliamo parlare in piazza ? Facciamo un post pubblico ricercabile direttamente su google.
Vogliamo una discussione riservata ? Facciamo un post che condividiamo con pochi intimi.
Wave ha molte possibilità ma è ancora troppo lontano e troppo scollegato.
Buzz è qui, proprio in mezzo a noi e adesso inizierà a fare MOLTO rumore.
